La Coppa del Mondo

Un omaggio alla Madre Terra

Un rituale di ringraziamento

per nuove sintonie tra gli Umani e la Natura

Nell'ottobre 2006 per l'Evento collettivo Mangia l'Arte e nel marzo 2007, in occasione della mostra personale di pittura e installazioni presso Galleria Idearte a Potenza

Installazione con:

  • - un terzo del Nastro Rosso (corrispondente a mt. 60 di lunghezza x 2), cifra stilistica dell'artista e protagonista - nel 1999 sull'Etna- con lei e con altre 60 persone, dell'Azione Simbolica "Il Ritmo del Fuoco" prima tappa del Viaggio reale e metaforico "La danza della Corda"..
  • - Foto cm. 50 x 70 - Sabbia bianca di S. Maria di Ricadi (Tropea)
  • - Sabbia nera vulcanica da Stromboli - caffè carbonizzato - Fiori rossi di begonia - Semi e spighe di grano.

Immagine dell'opera La Coppa del Mondo

La Coppa cui Teri Volini fa riferimento è il Corpo stesso della Madre Terra, che l’artista visualizza creando uno spazio circolare: luogo sacro, tempio di una celebrazione in atto.

 

A ciò si aggiunge il colore rosso che sintetizza l’energia vitale, come sangue che scorre nel corpo dei viventi e come fuoco nel corpo della Terra.

 

Realizzato così il bordo della coppa, lo stelo è “all’interno”: un profondo cunicolo che arriva al centro del mondo, nelle viscere del conosciuto e dell’inconoscibile.

 

E’ sull’orlo di di questo terrificante, buio ma al contempo fertile mistero che l’essere umano - rappresentato dall’artista - rende omaggio con offerte: fiori, chicchi, spighe di grano e un pugno di terriccio, a ricordare il fondamentale ciclo che tutti ci accomuna, vita- morte- vita.

 

 

 
 
 

 

Opera in sinergia con il testo poetico omonimo pubblicato nel book UNIVERSI

 

Alcune delle poesie di Teri fanno da contrappunto alle opere pittoriche o performative. 

Potenziare il sentire e le visioni tuttavia lascia che i diversi modi espressivi restino indipendenti fra di loro

le opere poetiche non hanno infatti alcun intento descrittivo delle altre, né queste ultime si propongono di essere illustrative delle prime.  

Ciò che contadel resto è l’equilibrio, il connubio felice che si crea, la sinergia che si produce, in quel tentativo di realizzare l’armonia e la bellezza

che è alla base di tutta la ricerca di Teri.