La Coppa del MondoUn omaggio alla Madre TerraUn rituale di ringraziamentoper nuove sintonie tra gli Umani e la NaturaNell'ottobre 2006 per l'Evento collettivo Mangia l'Arte e nel marzo 2007, in occasione della mostra personale di pittura e installazioni presso Galleria Idearte a Potenza Installazione con:
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La Coppa cui Teri Volini fa riferimento è il Corpo stesso della Madre Terra, che l’artista visualizza creando uno spazio circolare: luogo sacro, tempio di una celebrazione in atto.
A ciò si aggiunge il colore rosso che sintetizza l’energia vitale, come sangue che scorre nel corpo dei viventi e come fuoco nel corpo della Terra.
Realizzato così il bordo della coppa, lo stelo è “all’interno”: un profondo cunicolo che arriva al centro del mondo, nelle viscere del conosciuto e dell’inconoscibile.
E’ sull’orlo di di questo terrificante, buio ma al contempo fertile mistero che l’essere umano - rappresentato dall’artista - rende omaggio con offerte: fiori, chicchi, spighe di grano e un pugno di terriccio, a ricordare il fondamentale ciclo che tutti ci accomuna, vita- morte- vita.
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Opera in sinergia con il testo poetico omonimo pubblicato nel book UNIVERSI
Alcune delle poesie di Teri fanno da contrappunto alle opere pittoriche o performative. Potenziare il sentire e le visioni tuttavia lascia che i diversi modi espressivi restino indipendenti fra di loro le opere poetiche non hanno infatti alcun intento descrittivo delle altre, né queste ultime si propongono di essere illustrative delle prime. Ciò che contadel resto è l’equilibrio, il connubio felice che si crea, la sinergia che si produce, in quel tentativo di realizzare l’armonia e la bellezza che è alla base di tutta la ricerca di Teri.
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