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Felici Contaminazioni

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 


Nello stesso mirabile modo in cui, tramite l'amoroso incontro, avviene la fusione tra due esseri umani che si sono ri-conosciuti nella loro comune essenza universale, superando tutte le separazioni...così questa particolarissima Bandiera ci riporta- tramite l'uso volutamente provocatorio della parola contaminazione, al superamento dei confini e dei nazionalismi .
Si tratta infatti di una Contaminazione d'Amore, che ci aiuta a ritrovare quel senso del collegamento tra persone, paesi, culture, ambiti di esperienza, valori, tradizioni..
che abbiamo dimenticato...
B.F.C.
Bandiere Felicemente Contaminate

La bandiera italiana si contamina felicemente con quella tunisina, ma l'auspicio è che l'esempio sia seguito dalla contaminazione di numerose altre...
Partendo da un'apparente contraddizione-dal momento che la bandiera rappresenta LA Nazione , ciò che sembra dover racchiudere e proteggere ognuno di noi- questa opera la supera nel gesto magico di unione, attuata fondendo insieme i simboli e i colori di entrambe.
Il bianco-rosso-verde della bandiera italiana e il bianco e rosso di quella tunisina sono stati costruiti dalla scrittura della parola pace, nella lingua araba da Imed Ben Farhat, artista tunisino, e nella lingua italiana da Teri Volini, fino a formare la struttura nota, più schematica la prima, più variegata-con la sua falce di luna portante una stella, entrambe rosse – la seconda.

Le due bandiere si sovrappongono e danzando si fondono: non c'è nessuna cancellazione delle peculiarità proprie ad ogni persona o popolo, ma la visione si fa più ampia...
La Bandiera Felicemente Contaminata diventa così un campo di risonanza, potente mezzo per comunicare le rinnovate esigenze di pace, fratellanza e conoscenza della specie umana del terzo millennio...
La Bandiera Felicemente Contaminata diventa dichiarazione d'amore all'umanità, per nuove modalità di condivisione e di alleanza...
La Bandiera Felicemente Contaminata diventa terreno d'incontro con l'altro, dove l'identità non è più uno stereotipo castrante, non ha più fissità né paranoie, ma- divenuta leggera e giocosa, creando i nuovi mondi...

Teri Volini

Centro d'Arte e Cultura Delta
info: terivolini@hotmail.com

3392414133