L'Arte del Nuovo Tempo
FULL IMMERSION
Manifesto d'Artista
Intervento di Teri Volini 21-12-12
al vernissage Mostra Scatti per la Terra
Entrare nel nuovo tempo con il piede giusto è, credo, l'intento di chiunque voglia perseguire una vera realizzazione nel personale e nel sociale, riscoprendo il senso e lo scopo della vita contribuendo anche in piccolo alla elevazione del pianeta e dell'umanità.
In questa “rinascita” planetaria, l'Arte, quella con la maiuscola, può avere un ruolo molto importante: grazie infatti al suo magnifico privilegio di vedere ciò che all'occhio comune spesso sfugge, essa può mostrare- con i più vari, liberi, maturi e originali linguaggi che le sono propri- - essere esemplare di nuovi modi di di testimoniare la nostra presenza su questa terra, lasciandosi dietro i vecchi, inutili, deleteri schemi che l'hanno spesso caratterizzata nei tempi storici.
Indispensabile e improrogabile è, ad esempio, una diversa sensibilità nei confronti dell'ambiente, che proprio all’artista consapevole - spesso in anticipo sui tempi – tocca testimoniare sottolineando l’urgenza di un cambiamento di rotta nel rapporto con la Terra e con tutti gli esseri.
Intendo dire che insieme al rinnovamento radicale della società nel nuovo tempo avverrà un eguale rinnovamento nell'arte, che si auto ridefinirà, in relazione con i tempi speciali che vivremo.
Faccio a questo riguardo un particolare riferimento a Joseph Beuys che parlava di un'arte che formi la cultura e la vita.
Il grande maestro tedesco esprimeva un concetto allargato di arte, un concetto di cultura sociale come l'arte più importante; un sistema che trasformi tutto l'organismo sociale in un'opera d'arte, dove sia incluso tutto il processo di lavoro, sia quello di Goya, che dell'agricoltura, delle scienze, dell'educazione, della tecnologia...Dove il principio di produzione e consumo prenda una forma veramente di qualità.
Egli diceva: “Si deve trasformare non solo il fare quadri e sculture, ma tutta la forma sociale. E' un programma gigantesco”.
Si comprende la grandezza e la preveggenza del pensiero di Beuys, che proponeva ciò sin dagli anni '70, quando già parlava di difesa dell'individuo e dei valori umani e della libera creatività, di avere un senso della vita, di difesa della natura contestuale alla difesa dell'individuo
Il mio auspicio è che gli artisti del nuovo tempo facciano la loro parte nell'azione di costruzione dei nuovi mondi, divenendo realizzatori e comunicatori attivi di nuove prospettive, scegliendo modalità alternative rispetto alla mercificazione e al cinico conformismo che ha prevalso fino ad ora, in parallelo con le regole folli di una società immatura.
Non più fatui, autocentrati, in concorrenza per conquistare fama, successo e ricchezza, ferocemente o subdolamente nemici tra loro come erano stati i loro "padri" nel vecchio tempo, i Protagonisti della nuova Arte saranno compagni di viaggio e soggetti attivi di strategie comunicative che esaltino il bene comune.
Finalmente consapevoli del grande privilegio che offre il "fare arte in una forma più nobile", contribuiranno a che Far pace con la terra e con l'umanità" diventi lo scopo dei nuovi abitanti del Pianeta.
Personalmente, da oltre un decennio ho preso coscienza di ciò e cerco di attuarlo come persona e come artista, e se già con la pittura esaltavo la bellezza e la generosità della Madre Terra, pratico oggi più che mai un'arte direttamente intesa a difendere e onorare il Pianeta, con ricerche, pubblicazioni, performances, azioni simboliche, video e installazioni – fino ai più recenti manifesti d'Artista e alle opere di autocoscienza collettiva.
Ed è a proposito dell'ultima di queste opere, creata a conclusione della serie per l'Aria, l'Acqua, il Sole, gli Alberi, che stasera vi parlo di Scatti Fotografici per la Terra: a chi accetterà l'invito, verrà fatto un ritratto fotografico, che insieme a tanti altri andrà a comporre l'Opera Collettiva in difesa della terra e dei suoi frutti.
I volti dei compartecipanti saranno poi inseriti in dischi piccolissimi, e l'Immagine finale che insieme comporranno sarà quella di una grande mela, di cui ciascuno/a sarà simbolicamente una delle cellule, e che - oltre ad essere proposta per la pubblica esposizione - attiverà una serie di iniziative, quali incontri, conferenze, workshop e/o convegni, attinenti tematiche come la qualità del cibo, l'agricoltura biologica, biodinamica, la permagricoltura, il brevetto dei semi, le multinazionali, gli OGM, l'Arte in difesa della natura.
L'OPERA RICORDA CHE SIAMO TUTT'UNO, e richiede che i frutti della Terra di cui ci nutriamo siano il più possibile integri e sani, per la nostra salute e per la preservazione delle future generazioni e del Pianeta in cui viviamo.