Quintuplice Installazione nella città di Potenza dell'Opera di Teri Volini
IO SONO UNO CON L'ACQUA
Manifesto d'Artista
Lifelong Learning
aprile – ottobre 2010
22 aprile 2010 – presentazione
In concomitanza con EARTH DAY, la giornata mondiale dedicata alla Terra, l'artista Teri Volini inaugura la sua 3ª Quintuplice Installazione nella città di Potenza, come opera comunicativa sempre visitabile, attuata con le forme espressive della Body Art, Public Art, Urban Art, Arte Coinvolgente, ed in aderenza con quell'opera di educazione permanente rivolta alla società civile e alle giovani generazioni che è tra le finalità del centro Delta, promotore dell'iniziativa.
Da aprile in poi l'immagine in gigantografia dell'artista con la scritta
IO SONO UNO CON L'ACQUA era presente nei seguenti luoghi esterni: V.le Dante di fronte all'uscita della scale mobili, Parco Europa Unita, P.zza Prefettura, P.zza XVIII Agosto, via Appia ponte ferrovia.
L'artista lucana conferma il suo impegno in difesa dell'ambiente tramite l'Azione Simbolica iniziata con la scritta a favore dell'ARIA nel mese di dicembre '09, in coincidenza con il Summit di Copenhagen, dichiarando la sua stretta appartenenza agli elementi dalla natura dagli esseri umani tanto mal trattata.
Il senso della dichiarazione, "scritta" sul corpo stesso dell'artista, è chiaro e severo:
se continueremo a considerarci separati dalla Terra e a vedere in essa solo un oggetto da dominare e sfruttare, la situazione del pianeta non potrà che peggiorare, e così la qualità della nostra vita.
Se al contrario cominceremo a percepire la nostra stretta unione con "il tutto" di cui siamo parte, non ci sarà più possibile continuare a danneggiare ciò che noi stessi siamo, e cominceremo a porre rimedio ad una situazione già fin troppo critica.
SIAMO TUTT'UNO CON L'ACQUA, che permette la vita in tutte le sue manifestazioni; la vogliamo sana e pulita e non possiamo permetterci che venga sprecata con una gestione disattenta o volta più all'interesse privato che alla sua preservazione e qualità.
Viviamo sulla Terra come ospiti, per giunta ingrati; siamo nutriti dai suoi frutti; ne respiriamo l'aria, ne beviamo l'acqua: è necessario, anzi improrogabile che rispettiamo e preserviamo i preziosi beni comuni di cui godiamo; dobbiamo pretendere dai governatori della Terra e da quelli del luogo in cui viviamo che siano veramente beni integri e di tutti .