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Olio e mixed media su carta intelata

SCHERMATA

Cicli principali e prime presentazioni

 

La Montagna Stregata - Cesare Vivaldi

I Giardini di Mare e di Terra - Cinzia Zungolo

Nata sotto il Segno dei Pesci - Gabriella Parca

Il Ritmo del Nardo e della Stella - Lucio Tufano

Il Colore delle Donne - Elio Mercuri

Il Risveglio della Dea - M.Grazia Longhi,
P.Totaro-Ziella

La Danza della Corda - Stanislao Nievo

L'apparato pittorico, sempre densamente animato, è popolato da una cromia serena che tesse un'impalcatura pura ed energica, forte nella sua impalpabilità.
La pittura di Teri è nelle ali di una farfalla: la densità dei blu, la luminosità dei gialli e dei bianchi, la morbidezza dei verdi e dei viola, la forza dei rossi, la durezza dei neri, creano un panno di velluto con riflessi accattivanti, con luccichi evanescenti e insistenti.

Teri Volini è una maga che legge nel caleidoscopio della natura tutta la bellezza possibile. Il mondo è dascandagliare e come una rabdomante, l'artista sonorizzai fondi marini, gli spazi celesti, le terre fioritedi una musicalità virginale e armonica.

All'opera voliniana dà grande sostegno la frequentazione dei poeti, chespesso la ispirano e la sostanziano.

Per sostenere questo mondo non sono sufficienti le singole opere, i singoli periodi.La pittrice ha bisogno di muoversi su grandi volte, per grandi spazi, per grandi tempi: per Cicli. .

I Cicli hanno l'ampiezza del suo respiro e la giustezza della sua espressione.

E Volini si muove in questi dettati come in ambienti naturali, dai quali prendono le mosse i cicli e le performances, che diventano Fili/azioni.

Per la sua espressione non sono più sufficienti la tela, il colore, il disegno; sono necessarie Azioni, Ambient/azioni, Attiv/azioni, Install/azioni, coinvolgimento del pubblico e dell'ambiente, del pubblico e della natura…

Pasquale TotaroZiella - Poeta e critico d’arte

Estrapolazione da L’aurorale creazione del femminile
Presentazione in catalogo Mostra Spinoso 2002

 
LA MONTAGNA STREGATA
 
NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI
 
La montagna stregata
Fai clic per entrare nelle pagine dedicate
Nata sotto il segno dei pesci
   
     
I GIARDINI DI MARE E DI TERRA
IL COLORE DELLE DONNE
IL RITMO DEL NARDO E DELLA STELLA
     
Giardini di mare e di terra
Il colore delle donne
Il ritmo di Nardo e della stella
 
IL RISVEGLIO DELLA DEA
Il Risveglio della Dea
 
LA DANZA DELLA CORDA
La danza della cordaLa danza della cordaLa danza della corda

GALLERIA VIRTUALE

3D INTERATTIVA

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Miniature

Video dal titolo "Il Risveglio della Dea"

sul più recente ciclo pittorico di Teri Volini

Canto, Ierofania e Magnificenza

nella pittura di Teri Volini

- La Presenza -

Trasalire di fronte alle opere. Sentirsi attratti, sentirsi chiamare: un richiamo deciso, un invito a fermarsi a lungo, a cercare di capire perchè quelle apparizioni impressionino tanto. Questa loro respirante presenza cos'è? Non è facile tradurre in parole la visione, scrivere la sorpresa, il piacere: appartengono a ordini così diversi il vedere, il sentire, il dire; e poi qui, a complicare lo sforzo del definire entra in gioco anche 1'amore. A complicare, dal momento che è molto più arduo spiegare le motivazioni di ciò che si ama e perchè. Che cos'è la presenza, cos'è questa corrente reattiva che ci investe partendo dallo spazio del quadro e ci porta a ritroso, a ripercorrere il lavoro dell'artista, a con- dividerne I' ansia e la ricerca, compulsiva, incessante, della profondità? Una tensione vitale, la stessa per cui Césanne diceva: "Quello che cerco di tradurre è più misterioso, si abbarbica alle radici stesse dell'essere, alla sorgente impalpabile delle sensazioni ".

- La Profusione - la Magnificenza -

La pittura di Teri introduce nell'ordine dei giardini incantati o dei Campi Elisi. Abbagliano le lune solari, catturano i fasci di luce delle vie lattee percorse da uccelli, fiori, pesci, coralli e... una dea; tra le alghe e gli sciami di api, accanto alle ginestre e alle iris, accanto e intorno a tutto ci sono le stelle; stelle che trascinano ogni cosa nella loro implosione: è un'effusione immobile, la loro, un tenero, ludico turbinio che provoca in chi guarda un dolcissimo effetto di siderazione.

Nel loro firmamento tutto è in ascesa, o in caduta, o rimane sospeso in flusso di vertiginosa prossimità; ogni figura èun insieme eteroclito, è promiscua, contigua, molteplice; ogni essere ci apre l'immagine della sua comunione con gli altri, ogni frammento è un microcosmo di caotica fertilità; la sua superficie èil supporto di una deflagrazione figurativa e cromatica che sa far palpitare ogni cosa e ogni cosa ha una sua originale maniera di proporsi, panica direi, un suo timbro di voce: ascoltiamole parlare lo speciale linguaggio, cogliamone la ricchezza di toni, i colori e le loro armonie, il lirismo; vedere sarà come partecipare allo svolgersi di un'interminabile e sempre reinventata versione di un ineludibile topos della storia dell'arte: ciò che seduce e ci rende alla pace della contemplazione e che nelle cose tra di loro e dalle cose a noi si rinnovi il prodigio de "la Sacra Conversazione".

-La Saturazione -le Apparizioni-

Proposta di esercizio o pacifica sfida: provate ad elencare, contandole fino ad esaurimento e a saturazione, tutte le forme riportate, per esempio gli ovali o le sfere o anche solo la geometria a cinque punte della stella, con tutte le varianti di quantità e dimensione, rilevate le sue relazioni, i suoi incontri; stesso esercizio per le figure appartenenti alla flora, quella marina e quella terrestre, e alla fauna, quella per così dire "reale" e quella da nursery o da libro di fiabe, e, applicandovi al computo, lasciate che a poco a poco affiorino le altre apparizioni... un profilo di monti che è pure onda, o soffio di zefiro... la silenziosa danza di farfalle o libellule, metamorfosi di fiori purpurei o violetti... nebulose bianco-azzurre o volo di colombe o soffice gregge, via luminosa, o, inarcato, immenso corpo stellare di Nut..., una silhouette leggera... una donna... la dea...? di incorporea sostanza, di intenzione simbolica, un'icona? ... una Primavera quattrocentesca, una fanciulla di memoria dolcestilnoviana, una virginale presenza o una Madre, una Madonna, una Fata o una Strega...

Linea di frontiera tra visibile e invisibile, rivelazione di quegli stati di veglia onirica che l'artista traduce in pittura, una "comunicazione sognata tra la Donna e la Sovranatura" (R. Barthes).

-Il Canto-

L'enumerazione proposta sarà come un esercizio di ascesi, di mimesis della liturgia che ha ispirato la genesi del quadro; sarà la ripetizione dell'inno, un magnificat, che canta la natura e le sue creature, insieme alle invenzioni della fantasia.

Un cantico che impone i suoi ritmi: "Ritmo dell'alga", "Ritmo del fiore azzurro e fanciulla notte", "Ritmo dell'infinito", ponendo nei colori certi toni, certe note tra le quali "l'alta nota gialla", come chiedeva Van Gogh.

- Il Colore - La Porosità -

Altrettanto brillante è lo spettro dei blu, tutta la gamma degli azzurri attorno ai quali sembra comporsi la presenza di astri e di mare, di cime mutanti in extra- terreni, di corpi celesti per i quali molto spesso l'azzurro è anche un rosa; è una pittura in scintille, un universo lucreziano dall'attività cellulare intensissima, il che spiega i passaggi, le trasformazioni, lo scambio frenetico di prestiti tra gli atomi, la straordinaria porosità della voliniana rerumnatura; la ginestra ha lo sfolgorio che ci fa riconoscere Venere, i prati, le velature di polvere e latte dell'omonima via; il giorno è attraversato dalle luci notturne di un nero acceso dai bianchi o dai gialli vicini; le notti bionde rifulgono dei bagliori del sole.

- Picturaemotus -

La materia pittorica è in moto, è il movimento ha la veloce apparenza di una meteora, la trasparenza di una cometa pur assumendo talvolta lo spessore di una massa oceanica, la precipitazione di una colata lavica nella furia dell'eruzione. Tutti gli elementi - acqua, aria, terra, fuoco - si raccolgono in un sovraccarico di piani, per cui noi vediamo ogni loro particella, in forma di conchiglie, farfalle, ippocampi, rane, sirene, piante, e la donna, avanzare in primo piano e allo stesso tempo ritrarsi in profondità; ogni cosa si tiene immobile nel telaio di forme delineate col tratto nero e allo stesso tempo è scossa da una vibrazione, è animata nell'intimo dal fremito dei colori: i colori sono il Verbo, sono loro che portano le diverse facce del sentimento, che suggeriscono il plurale del senso e provocano le emozioni. Questo continuo tripudio è una festa di nozze: tutti gli elementi si sposano infatti, si fondono, diventano un altro elemento, I'Uno, il solo, ma quale?

Si trasformano, diventano, o sono? Una eco, neppure troppo lontana, arriva dal regno della filosofia citando l ' heideggeriano " essere " o il fenomenologico "il y a".

-Una Ierofania -

Il titolo della mostra "Il Risveglio della Dea "costringe a passare dagli oggetti a un soggetto preciso. L'esercizio di declamazione non sarebbe completo se trascurassimo una definizione ulteriore di questa pittura: e una ierofania, una manifestazione del sacro, che riproduce se stessa passando dallo spazio molteplice al corpo, quello femminile, e dai valori autogenerativi di creatività a quelli generativi tout-court, alla Fecondità. E' una ierofania che promuove nel corpo muliebre l'assunzione in corpo glorioso; celebrandone il potere di dare e perpetuare la vita sacralizza la donna, la sublima in creatura divina.

C'è in ogni quadro di Teri, e piu dichiaratamente nelle ultime opere, la " illustrazione " di una favola grandiosa; i segni della nuova sinfonia di verdi composta per il Risveglio della Dea sono degni della mitologia universale, risvegliano la nostalgia di un paradiso perduto, di un'età dell'oro matriarcale che i più ritengono leggendaria ma che lei vede e tratta come storicamente reale.

- Il Premio -

C'è un premio alla fine di questo estenuante esercizio di sfoglio dei dettagli del quadro:a me è capitato, e voi, esaurita l'enumerazione, non vi sentite alla fine più euforici, non vi sentite addosso qualcosa come,diciamo,un sovrappiù di energia?

 

Maria Grazia Longhi