MantèionCapo Vaticano, Tropea, Ottobre 2000 Una performance in onore della profetessa Manto per sempre scolpita dal vento del mare sulle rocce del Capo dei Vaticini Foto di anTheòs |
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Opera in sinergia con il testo poetico omonimo pubblicato nel book UNIVERSI
Alcune delle poesie di Teri fanno da contrappunto alle opere pittoriche o performative. Potenziare il sentire e le visioni tuttavia lascia che i diversi modi espressivi restino indipendenti fra di loro le opere poetiche non hanno infatti alcun intento descrittivo delle altre, né queste ultime si propongono di essere illustrative delle prime. Ciò che contadel resto è l’equilibrio, il connubio felice che si crea, la sinergia che si produce, in quel tentativo di realizzare l’armonia e la bellezza che è alla base di tutta la ricerca di Teri. |
L’Azione Simbolica è dedicata a Manto, la misteriosa profetessa
ai piedi del promontorio. Il punto da cui esso si può più chiaramente vedere, immutabile eppure continuamente cangiante a seconda della luce e dei riflessi dell’acqua, è la spiaggia di Santa Maria di Ricadi. Manto, si dice arrivasse da Tebe, figlia del vate Tiresia, il cieco dalle straordinarie capacità divinatorie. Aveva ereditato dal padre la capacita' di predire gli eventi. Si fa derivare da lei il nome della città di Mantova, la città virgiliana; ma ciò che più conta è l’assimilazione di Manto con la Sibilla Cumana: una di quelle veggenti involontarie, in precedenza divinità ancestrali trasformate dalla realtà culturale successiva e dalla religiosità dell’epoca classica ma sempre efficaci come anello di congiunzione tra gli uomini e le potenze ultraterrene… |